Aumento
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La nostra opinione su Aumento da Appgk
Quando si studia usando un libro Loescher, il passaggio dal volume cartaceo alle risorse digitali può diventare più semplice con Aumento. Ho provato a considerarlo non come un’app da aprire una volta per curiosità, ma come uno strumento da inserire nella normale routine scolastica: il suo valore dipende soprattutto da quanto spesso il libro adottato rimanda davvero a contenuti accessibili dall’app.
È un’applicazione gratuita per l’istruzione, sviluppata da Loescher Editore Div. di Zanichelli Editore spa, pensata per accompagnare i libri con materiali digitali collegati. La promessa è pratica: trovare e usare più facilmente le risorse associate al testo che si sta studiando, senza dover cercare ogni volta contenuti separati. La mia impressione è che funzioni meglio come estensione del libro che come piattaforma autonoma per imparare qualsiasi materia.
Il primo impatto: utile se parti dal libro giusto
La prima cosa da capire è che Aumento non ha molto senso se la si valuta come una normale app educativa indipendente. Non la aprirei aspettandomi un catalogo generale di lezioni, esercizi o corsi da esplorare liberamente. Il suo punto di partenza è il libro scolastico: l’app diventa interessante quando possiedi un volume compatibile e vuoi raggiungere il materiale digitale collegato.
Questa impostazione riduce una difficoltà frequente nello studio digitale. Invece di passare dalla ricerca web a una serie di siti diversi, si può usare il testo come mappa e cercare le risorse associate nei punti in cui servono. Per esempio, durante il ripasso di un capitolo, il libro può diventare il riferimento principale mentre Aumento aggiunge il livello digitale previsto per quel contenuto. È un flusso più ordinato rispetto al tentativo di trovare spiegazioni casuali online.
I migliori aspetti di Aumento
Aspetti da tenere a mente su Aumento
Nel primo periodo l’app può dare una sensazione di immediatezza, soprattutto a chi ha già familiarità con i propri libri scolastici. Non bisogna imparare una piattaforma complessa né costruire da zero un archivio di argomenti. Si parte da qualcosa che già si usa in classe. Questo è il suo vantaggio più concreto: accorcia la distanza tra pagina stampata e risorsa digitale.
Per uno studente, però, la configurazione iniziale richiede un minimo di attenzione. Prima di giudicare l’app, conviene verificare che il proprio libro sia effettivamente quello collegato alle risorse che si vogliono consultare e che l’edizione corrisponda. Un titolo simile o una versione diversa possono creare confusione. Il mio consiglio è di tenere il volume accanto al telefono durante il primo accesso, invece di cercare l’app senza avere già chiaro quale contenuto si vuole raggiungere.
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Questo dettaglio cambia molto l’esperienza. Se si installa Aumento senza un libro Loescher compatibile o senza un obiettivo preciso, si rischia di trovarsi davanti a uno strumento poco significativo. Se invece si parte da una pagina, da un capitolo o da un’attività indicata dall’insegnante, l’utilità appare più rapidamente. Per questo la consiglierei soprattutto a studenti che hanno già ricevuto indicazioni concrete, non a chi cerca semplicemente una nuova app per studiare.
Un uso quotidiano realistico
Immagino una situazione comune: il pomeriggio prima di una verifica, uno studente rilegge una sezione del libro e vuole controllare il materiale digitale associato. Invece di interrompere lo studio per aprire molte schede del browser, può provare a usare Aumento come punto di accesso dedicato. Il vantaggio non è necessariamente imparare tutto dall’app, ma mantenere il materiale vicino al percorso del manuale.
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In questo scenario la app è più utile se viene usata in momenti brevi e mirati. Si consulta una risorsa per chiarire un passaggio, si torna al libro, poi si riprende l’esercizio o il ripasso. Non la trasformerei nel centro assoluto della sessione: il suo ruolo migliore è quello di collegamento. Questa è anche una delle sue caratteristiche meno evidenti, perché il beneficio nasce dal rapporto tra due strumenti, non dalla quantità di tempo trascorsa dentro l’app.
Per un genitore, l’aspetto positivo è la semplicità del modello. Non serve scegliere tra molte piattaforme educative o pagare un abbonamento per iniziare: Aumento è gratuita e ha una classificazione PEGI 3, quindi si presenta come uno strumento adatto a un pubblico ampio. Naturalmente, l’adeguatezza scolastica dipende sempre dal libro e dall’età dello studente, ma non ho percepito l’app come orientata a un pubblico ristretto o specialistico.
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Il fatto che sia gratuita è importante anche per le famiglie che vogliono provare le risorse digitali senza aggiungere una spesa ricorrente. Non significa però che sostituisca il libro o che renda automaticamente più efficace lo studio. Il costo zero elimina una barriera, ma il valore reale dipende dalla qualità del collegamento con i materiali che già si possiedono.
Quanto resta utile dopo il primo mese
Dopo l’entusiasmo iniziale, la domanda diventa un’altra: Aumento merita di restare installata? Secondo me sì, ma solo quando entra in una routine precisa. Non è un’app che invita necessariamente a essere aperta ogni giorno per il semplice piacere di esplorarla. La sua utilità è ricorrente ma situazionale: torna utile quando si affrontano determinati capitoli, si preparano verifiche o si devono recuperare risorse legate al testo.
Questo può essere un pregio. Molte app educative cercano di creare una consuetudine autonoma con notifiche, obiettivi e percorsi separati dal programma scolastico. Aumento segue invece il ritmo del libro e della classe. Se il manuale rimane centrale nel corso dell’anno, l’app può conservare un posto stabile senza chiedere un nuovo sistema organizzativo.
Il rovescio della medaglia è che la frequenza d’uso può essere irregolare. Ci saranno periodi in cui la si apre spesso e altri in cui resta inutilizzata. Non lo considero un difetto grave, perché uno strumento di supporto non deve per forza essere consultato ogni giorno. Diventa però un limite per chi cerca un ambiente completo con calendario, monitoraggio dei progressi e allenamento quotidiano già strutturato.
Nel confronto con le alternative abituali, Aumento ha un profilo molto specifico. I motori di ricerca offrono una quantità maggiore di spiegazioni, ma richiedono di selezionare fonti e contenuti pertinenti. Le piattaforme didattiche indipendenti possono proporre percorsi più ricchi, ma spesso separano le attività dal manuale usato in classe. Le funzioni digitali integrate nei dispositivi possono essere più flessibili, ma non sempre mantengono il legame con il testo scolastico.
Perciò non sceglierei Aumento al posto di ogni altra soluzione. La sceglierei quando il problema principale è ritrovare in modo ordinato le risorse del proprio libro. Se invece vuoi imparare una lingua da zero, preparare un esame con un percorso personalizzato o seguire lezioni indipendenti dal programma scolastico, probabilmente una piattaforma specializzata sarà più adatta.
Il peso della manutenzione e dell’organizzazione
La manutenzione richiesta non sembra consistere nel costruire un profilo complesso o nel nutrire continuamente un sistema di obiettivi. Il lavoro vero è più semplice, ma non del tutto automatico: bisogna ricordarsi quale libro si sta usando, mantenere ordinato il proprio materiale e aprire l’app nel momento corretto. In pratica, Aumento riduce la ricerca, ma non elimina la necessità di organizzarsi.
Un’abitudine efficace è associare l’app a un gesto già esistente. Per esempio, si può controllare Aumento ogni volta che si inizia un nuovo capitolo o quando l’insegnante assegna una pagina precisa. Questo evita di aprirla senza scopo e rende più facile capire se la risorsa digitale serve davvero. È un metodo più sostenibile rispetto al tentativo di consultare ogni contenuto disponibile in una sola sessione.
Un secondo accorgimento consiste nel non usare il telefono come unico supporto. Io terrei il libro aperto, prenderei appunti su un quaderno o in un documento separato e userei l’app soltanto per il materiale collegato. Così si evita di confondere la consultazione con lo studio passivo. Il digitale può ampliare il capitolo, ma il lavoro di selezionare le informazioni e rielaborarle resta dello studente.
Un terzo uso interessante riguarda il recupero. Se si è saltata una lezione o si deve ripassare un argomento affrontato settimane prima, partire dal capitolo del manuale e passare alle risorse associate può essere più efficiente che cercare una spiegazione generica. Non garantisce da solo un recupero completo, ma offre un percorso coerente con il materiale già adottato in classe.
La versione attuale indicata per l’app è la 1.12.0 e il requisito minimo è Android 7.0. Questo la rende accessibile anche a dispositivi non recentissimi, un aspetto utile in famiglia quando non si dispone dell’ultimo modello. Prima di affidarle una sessione importante, comunque, farei una prova sul dispositivo che lo studente utilizza davvero, soprattutto se il telefono ha poco spazio libero o viene usato con molte altre applicazioni aperte.
Dove può emergere la fatica
La prima fonte di stanchezza è l’aspettativa sbagliata. Se si pensa a un’app ricca di attività autonome, si può trovare Aumento troppo dipendente dal libro. Questa dipendenza non è un errore di progettazione in assoluto: è proprio ciò che la rende utile nel contesto corretto. Diventa però frustrante per chi la installa senza conoscere il ruolo del manuale nella sua esperienza.
Un’altra possibile frizione nasce dal passaggio continuo tra carta e schermo. Per alcuni studenti è comodo; per altri interrompe la concentrazione. Se ogni consultazione richiede di prendere il telefono, sbloccarlo e cambiare contesto, il materiale digitale può diventare una distrazione invece di un aiuto. In questo caso consiglierei sessioni brevi, con un obiettivo già deciso, evitando di navigare senza una domanda precisa.
La valutazione media di 3,4, accompagnata da poco meno di un centinaio di valutazioni, suggerisce che l’esperienza non è uniforme per tutti. Non la leggerei come una condanna automatica, ma come un invito a considerare attentamente il contesto d’uso. Un’app legata ai libri può essere percepita in modo molto diverso da chi possiede il testo giusto e da chi non trova subito una corrispondenza utile.
La diffusione, con oltre centomila installazioni, indica comunque che Aumento ha raggiunto un pubblico significativo. Questo non dimostra che sia la soluzione migliore per ogni studente, ma conferma che risponde a un’esigenza concreta: rendere più accessibili i materiali digitali collegati alla didattica editoriale. La sua popolarità va quindi interpretata insieme alla sua specializzazione, non come prova di universalità.
Non la consiglierei a chi vuole ridurre al minimo l’uso dello smartphone durante lo studio. In quel caso il libro, gli appunti e gli esercizi cartacei possono essere una soluzione più lineare. La eviterei anche come unica risorsa per chi deve colmare lacune importanti: il collegamento con il manuale può aiutare, ma non sostituisce una spiegazione personalizzata, il confronto con un insegnante o un percorso didattico completo.
Chi può trarne il massimo
Aumento è particolarmente adatta agli studenti che usano regolarmente un libro Loescher e vogliono sfruttare ciò che accompagna quel testo senza aggiungere strumenti scollegati. Può essere comoda anche per chi preferisce avere un accesso più concentrato alle risorse, invece di affidarsi a ricerche generiche sul web.
La vedo utile pure per un genitore che deve aiutare un ragazzo nei compiti ma non conosce bene l’organizzazione del manuale. Partire dal capitolo e cercare il materiale associato può offrire un riferimento comune per capire che cosa si sta studiando. Non risolve ogni difficoltà, però riduce il rischio di saltare da una spiegazione all’altra senza seguire il percorso della classe.
Per un insegnante, il valore dipende da come vengono indicate le attività. Se agli studenti viene detto semplicemente di “usare l’app”, l’esperienza può restare vaga. Se invece viene suggerito un capitolo, una risorsa o un momento preciso del ripasso, Aumento ha maggiori possibilità di diventare parte della lezione e non solo un’installazione dimenticata.
Chi cerca invece un’app con una forte componente motivazionale, statistiche personali, obiettivi progressivi o un archivio indipendente di corsi dovrebbe orientarsi altrove. Non è una bocciatura: significa riconoscere che Aumento risolve un problema più ristretto e concreto. La sua forza sta nel rapporto con i libri associati, non nella varietà di funzioni che si possono desiderare da una piattaforma educativa generale.
Il mio giudizio sulla durata nel tempo
La novità di avere risorse digitali collegate a un libro può attirare subito, ma da sola non basta a mantenere un’app sul telefono. Nel caso di Aumento, la durata dipende dalla continuità del percorso scolastico. Finché il libro rimane in uso e le risorse digitali servono per lezioni, compiti e ripassi, l’app può conservare un valore concreto. Quando cambia il testo o termina il corso, la sua utilità va rivalutata.
Questo la distingue dalle app educative progettate per accompagnare l’utente per anni con contenuti sempre nuovi. Aumento è più simile a uno strumento legato a una fase di studio specifica. Per me è un modello sensato, perché evita di promettere un’esperienza universale, ma richiede di accettare una certa variabilità nel tempo.
La installerei senza esitazioni se avessi un libro compatibile e una necessità reale di accedere ai suoi contenuti digitali. La terrei anche se la usassi soltanto in occasione dei capitoli più impegnativi o delle verifiche: non tutte le app devono essere aperte quotidianamente per essere utili. La disinstallerei, invece, se dopo aver controllato il materiale associato non trovassi un posto naturale nella mia routine, oppure se preferissi studiare esclusivamente su carta.
In definitiva, Aumento merita spazio soprattutto per la sua funzione di ponte tra manuale scolastico e risorse digitali. È gratuita, accessibile su dispositivi Android a partire dalla versione 7.0 e abbastanza semplice da inserire in un flusso di studio già esistente. Non la considererei una scuola digitale completa né un sostituto del libro: è uno strumento mirato, con un valore che cresce quando viene usato con un testo compatibile e con obiettivi precisi.
Il mio verdetto è quindi positivo ma condizionato. Se il tuo percorso scolastico passa dai libri Loescher collegati all’app, può diventare una presenza utile e duratura, soprattutto per consultare i materiali senza disperderti. Se cerchi autonomia dal manuale, motivazione quotidiana o un catalogo ampio di lezioni, sceglierei un’alternativa più completa. La domanda decisiva non è quanto spesso aprirai Aumento, ma se ogni apertura ti aiuta davvero a proseguire il lavoro iniziato sulla pagina.
Domande frequenti su Aumento
Che cos’è Aumento e a cosa serve?
Aumento è un’app pensata per supportare l’utente nella crescita personale e nel miglioramento delle proprie abitudini. In base alle funzioni disponibili, può aiutare a organizzare obiettivi, monitorare i progressi e mantenere una maggiore costanza nelle attività quotidiane. Prima di scaricarla, è consigliabile verificare la descrizione ufficiale, poiché strumenti e contenuti possono variare tra Android e iOS.
Aumento è gratuita o richiede un abbonamento?
L’app può essere scaricata gratuitamente, ma alcune funzioni, contenuti o strumenti avanzati potrebbero essere disponibili soltanto tramite acquisti integrati o abbonamento. Prima di confermare il download, controlla attentamente la pagina dello store e le condizioni del piano scelto. Verifica anche durata, rinnovo automatico, eventuale periodo di prova e procedura per annullare l’abbonamento, così da evitare costi inattesi.
Aumento è facile da usare per chi la prova per la prima volta?
L’interfaccia di Aumento è generalmente progettata per accompagnare l’utente passo dopo passo, con sezioni dedicate alla configurazione degli obiettivi e al controllo dei risultati. Tuttavia, il tempo necessario per imparare a usarla può dipendere dal numero di funzioni disponibili. Dopo l’installazione, conviene completare la configurazione iniziale e leggere le indicazioni, soprattutto se l’app richiede dati personali o preferenze specifiche.
Quali dati personali raccoglie Aumento?
Prima di utilizzare Aumento è importante consultare l’informativa sulla privacy, perché l’app potrebbe raccogliere dati relativi al profilo, alle attività, agli obiettivi impostati, all’utilizzo del servizio e al dispositivo. Alcune autorizzazioni possono essere facoltative, mentre altre potrebbero servire per il funzionamento di determinate funzioni. Concedi soltanto i permessi necessari e controlla le impostazioni sulla privacy del tuo smartphone.
Aumento funziona senza connessione Internet ed è disponibile su tutti i dispositivi?
La disponibilità delle funzioni offline dipende da come è stata progettata l’app. Alcuni contenuti potrebbero essere consultabili senza connessione, mentre sincronizzazione, aggiornamenti, accesso all’account o funzioni online possono richiedere Internet. Prima del download, controlla i requisiti minimi, la versione supportata di Android o iOS, lo spazio necessario e l’eventuale compatibilità con tablet o dispositivi meno recenti.











